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AMERICAN FUGITIVE

La traduzione e quasi arrivata al termine... siete pronti a godervelo durante le feste?

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CoccoLoco CoccoLoco
NOTIZIE DA GAMES TRANSLATOR:
  • NOTIZIE DAL SITO:
  • 18-11-2020 - Traduzione American Fugitive - meno di 1000 righe per completarla.
  • 13-11-2020 - La traduzione This is the Police - verrà ripresa appena finisco AMERICAN FUGITIVE
  • 10-10-2020 - HACKNET traduzione IN CODA...

Sins of a Solar Empire Rebellion - v.1.9

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CoccoLoco

  

Lealista o Ribelle?

Ciò che subito salta agli occhi in questo nuovo capitolo della serie è la presenza di più fazioni giocabilirispetto alla vecchia versione. L'universo di Sins of a Solar Empireè come sappiamo popolato da varie razze: i TEC -ovvero la Trader Emergency Coalition- che punta tutto sul suo potere economico, gli Advent, una civiltà enormemente avanzata dal punto di vista tecnologico, ed i Vasari, che una volta formavano un grande impero, ma che oggi sono costretti ad una fuga precipitosa da un nemico sconosciuto. Anche in Rebellion sono presenti queste stesse razze, ma ora scisse ognuna in due sottofazioni, i Lealisti ed i Ribelli, perchè anche l'universo di Sins of a Solar Empire ha conosciuto la guerra civile. Partendo quindi dalle caratteristiche base di ogni razza, e condividendone ovviamente alcune, i Lealisti ed i Ribelli di ciascuna fazione si vanno a distinguere fortemente l'uno dall'altro per varie ragioni, sia di lore che di gameplay. Prendendo ad esempio in esame i TEC,vediamo come i Lealisti, indeboliti da decenni di guerre ininterrotte, si siano trovati costretti ad isolarsi, puntando tutto sui sistemi difensivi, senza avere la capacità di spingersi alla conquista dell'universo. Sul piano del gameplay ciò comporta alcuni vantaggi, quali la maggiore economicità delle Basi Stellari che potranno essere realizzate in numero di due in uno stesso settore (cosa per le altre fazioni impossibile), oppure un maggior numero di punti scafo a difesa delle strutture. I Ribelli TEC, dal canto loro, si rivelano essere ben più aggressivi, utilizzando tutto il loro arsenale per attaccare il nemico. Ciò si rispecchia anche nel gameplay, con bonus economici per ogni attacco sferrato contro un pianeta, oppure con la possibilità, addirittura, di essere aiutati militarmente dalla fazione pirata. La scelta di essere Lealista o Ribelle influisce quindi direttamente sul gameplay: la selezione iniziale differenzia lo stile che ogni giocatore deve adottare, sfruttando quanto possibile le caratteristiche della fazione scelta per trarne il massimo vantaggio. Questo porta una ventata di aria fresca in un titolo che comunque, nonostante gli anni sulle spalle, diverte sempre, forte di un notevole equilibrio della parti. I veterani della serie, sulle prime, si troveranno in qualche maniera rinvigoriti dal fattore novità, curiosi di scoprire le possibilità e le differenze di ciascuna, ma sfortunatamente l'introduzione di nuove razze esaurisce ben presto la sua carica innovativa, andando ad influire sull'economia complessiva della produzione in maniera meno incisiva di quanto sperato in un primo momento. Lo sviluppo della partita rimane infatti fedele a quanto abbiamo visto fino ad oggi, proponendo una formula rodata, smussata soltanto in piccoli aspetti.

Inizieremo con il possesso di un solo pianeta con l'obiettivo di espanderci sempre più all'interno della galassia. Con Rebellion sono state inserite nuove condizioni di vittoria, allo scopo di differenziare maggiormente i match e l'approccio ad essi. Ad esempio adesso ci sarà la possibilità di vincere la partita tramite l'occupazione di un pianeta misterioso e neutrale, difeso da una portentosa flotta e posto in un punto sconosciuto della mappa di gioco; oppure ancora dopo aver raso al suolo la capitale dell'impero avversario. Le nuove condizioni di vittoria, sei per la precisione, sono abbastanza diversificate tra loro, ma cambiano marginalmente il flusso della partita. Come avveniva negli episodi precedenti, ogni pianeta sarà sviluppabile, sia dal punto di vista militare -con la realizzazione di apposite strutture logistiche- che dal punto di vista economicocivile. Manterranno quindi la loro influenza i laboratori militari e civili, necessari come in passato per sbloccare le tecnologie da ricercare in vari campi, e fondamentali di fatto per stare al passo di un'IA sempre particolarmente sveglia e dotata. Qualche novità c'è anche in questo campo, con l'aggiunta di nuovi elementi da ricercare nel già vasto albero tecnologico che Sins of a Solar Empire può vantare. Va però detto che le aggiunte sono piuttosto marginali e non decisive a livello di gameplay, per un'espansione che si profila abbastanza insipida dal punto di vista dei contenuti veramente incisivi. Ben più determinanti per sconvolgere ritmi e sistemi di Sins furono i due vecchi add-on, che introdussero ad esempio l'intera sezione "Diplomacy" (nell'omonima espansione). Persino Entrenchment, pur essendo contenutisticamente molto ridotta, allargò a dismisura le possibilità difensive, aggiungendo elementi tatticamente molto rilevanti.
Le novità di Rebellio risultano non molto marcate anche in altri contesti. Troviamo ad esempio solo alcune navi per ogni fazione, in particolare un nuovo tipo di fregata da combattimento, tre nuove Capital Ship e soprattutto la nuova classe Titan. Questa tipologia di navi, ricercabile dopo aver scoperto e sviluppato l'apposita tecnologia, è forse l'aggiunta più decisiva per le sorti di una battaglia. Si tratta di enormi navi da guerra assolutamente difficili da abbattere e dal grandissimo potenziale di fuoco. Certo, non sarà facile e immediato realizzarle, ma quando se ne avrà una l'equilibrio della partita subirà immediatamente uno scossone.

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