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AMERICAN FUGITIVE

La traduzione e quasi arrivata al termine... siete pronti a godervelo durante le feste?

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CoccoLoco CoccoLoco
NOTIZIE DA GAMES TRANSLATOR:
  • NOTIZIE DAL SITO:
  • 18-11-2020 - Traduzione American Fugitive - meno di 1000 righe per completarla.
  • 13-11-2020 - La traduzione This is the Police - verrà ripresa appena finisco AMERICAN FUGITIVE
  • 10-10-2020 - HACKNET traduzione IN CODA...

Age Of Wonder III - v.1.8 - (Sistemata)

   (1 Recensione)

1 Screenshot

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 Scaricate allegato e scompattare, sostituire la cartella Text con l’originale del gioco.


Cosa c' è di nuovo nella versione - v.1.8 - (Sistemata)   Vedi changelog

Rilasciata

Sistemati i file che creavano conflitto con il gioco...

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CoccoLoco

   6 di 10 utenti ha trovato utile questa recensione 6 / 10 utenti

Appena avviato, Age of Wonders III permette di scegliere tra diverse opzioni di gioco. Volendo si può affrontare una delle due lunghe campagne, formate da otto mappe ognuna, oppure un singolo scenario, formato da una sola mappa, o ancora ci si può affidare al caso e generare una mappa random scegliendone gli elementi generali (difficoltà, dimensioni, tipo di terreno e stile di gioco). È presente anche una modalità multiplayer, che consente di misurarsi con altri giocatori sparsi sul resto del pianeta. Ovviamente il fulcro dell'esperienza, almeno per le prime, lunghe ore, è rappresentato dalle campagne. Parliamo di "lunghe ore" perché durano davvero moltissimo. Pensate che per finirle entrambe abbiamo impiegato la bellezza di ottanta ore circa, giocando al terzo livello di difficoltà su cinque disponibili. Ovviamente, trattandosi di uno strategico, le ottanta ore sono una stima molto al ribasso, visto che Age of Wonders III è tranquillamente rigiocabile ai livelli di difficoltà più alti e che non abbiamo contato le altre opzioni disponibili, tipo gli scenari. Insomma, se cercate un titolo longevo, Age of Wonders III non vi deluderà.

Torna una serie di strategici ormai ferma da più di dieci anni: scopriamo se è valsa la pena riesumarla.

Strategia e tattica

In Evidenza

 

Il gameplay di Age of Wonders III è simile a quello dei precedenti capitoli. È diviso in due fasi: una strategica in cui si spostano le truppe su una mappa globale, gestendo le città e le risorse a disposizione (tipo gli incantesimi), e l'altra tattica, in cui si guidano le truppe sul campo di battaglia. La parte tattica teoricamente si può saltare, facendo gestire i combattimenti alla CPU, ma si scopre presto che si tratta di una scelta deleteria e spesso controproducente, soprattutto quando le forze in campo si equilibrano. Alla lunga la tendenza è quella di affrontare direttamente gli scontri più impegnativi e lasciare al combattimento automatico quelli contro le truppe di scarto, ossia quelli dal risultato scontato.

Le truppe più potenti vanno affrontate con truppe altrettanto potenti

La parte strategica, invece, va gestita tutta direttamente. Solitamente le mappe iniziano avendo a disposizione una manciata di truppe, con cui bisogna trovare le risorse sparse (soldi, mana oppure oggetti speciali per gli eroi) e raggiungere i primi obiettivi, che porteranno ad avere le prime città da gestire.Le città si possono ottenere in diversi modi: conquistandole, costruendole, attraverso la diplomazia, attraverso la risoluzione di missioni o pagando le somme richieste. Ogni città appartiene a una certa razza, cui sono legate le truppe prodotte. Ci sono goblin, umani, orchi, nani e così via. Non mancano razze uniche come quella delle fate, che danno accesso a unità speciali come gli unicorni e che hanno uno sviluppo infrastrutturale differente rispetto alle altre. In generale, comunque, le città hanno una crescita lineare, sia nell'aspetto che nella gestione. Entrando in una di queste si può scegliere se addestrare truppe, costruire infrastrutture (necessarie per l'economia e per avere le truppe migliori), oppure se razziarla, distruggerla o, più semplicemente, vendere qualcuno degli edifici già costruiti. Ogni città produce una certa quantità di mana e soldi, che vanno a confluire nell'economia globale del regno.

Age of Wonders III - Un nuovo trailer di gameplay di venti minuti

Volume 90%

 

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RISPETTO AL PRECEDENTE

La serie Age of Wonders si compone di quattro capitoli (Age of Wonders III compreso). Pochi sanno che il primo, chiamato semplicemente Age of Wonders, fu co-sviluppato da Triumph Studios ed Epic Games. Pubblicato nel 1999 da Gathering of Developers, ebbe un ottimo successo tra gli amanti della strategia e ottenne due seguiti: Age of Wonders II: The Wizard's Throne (2002) e Age of Wonders: Shadow Magic (2003). Quest'ultimo era un'espansione stand-alone del secondo capitolo, ricchissima di contenuti. Purtroppo la crisi degli strategici a turni ha portato Triumph ad abbandonare la serie e a tentare altre strade, almeno fino all'anno scorso, quando ha annunciato l'arrivo di Age of Wonders III. Nel frattempo non sono mancate due raccolte. La prima, chiamata "Master Collection", uscì in contemporanea con Shadow Magic e comprendeva i primi due capitoli. La seconda, chiamata "Antologia", fu pubblicata nel 2006 e comprendeva l'intera collezione. Se vi interessano, i vecchi episodi sono acquistabili sui maggiori siti di digital delivery come Steam o GoG.

Eroi e battaglie

Su ogni mappa ci sono nemici generici, solitamente posti a difesa di qualche risorsa, e gli immancabili regni avversari, che rappresentano il grosso del problema. L'obiettivo principale di ogni missione è quello della distruzione completa degli avversari, con la conquista delle capitali e l'uccisione degli eroi. Parlando proprio di eroi va notato che in ogni missione guiderete un eroe principale, cui sono legate la ricerca degli incantesimi e la capitale, e degli eroi secondari, che hanno i loro incantesimi da usare in combattimento, ma hanno meno risorse rispetto all'eroe principale. Comunque, qualsiasi tipi di eroi si abbiano a disposizione, l'importante è che sopravvivano: pena la sconfitta immediata(con la patch 1.09 gli sviluppatori hanno aggiustato alcune storture, fortunatamente, e ora ad esempio non si viene automaticamente sconfitti se l'eroe viene manipolato mentalmente). Parlando brevemente delle magie ricercabili, spieghiamo che ce ne sono di tre tipi: quelle passive sempre attive, che influenzano la gestione dell'impero, quelle strategiche che vanno lanciate e che che hanno effetti sulla mappa generale e quelle da combattimento che vanno usate nella sezione tattica. E arriviamo, infine, a parlare proprio della parte tattica, senza mezzi termini la cosa migliore di Age of Wonders III. Si tratta della sezione in cui bisogna muovere le truppe in battaglia, cercando di surclassare l'esercito avversario (o di limitare i danni, facendone il più possibile). Le truppe vengono schierate sul campo in base alla posizione relativa che avevano sulla mappa strategica (è possibile attaccare i nemici da più lati, ovviamente avendo a disposizione più eserciti). Quindi, dopo una breve panoramica dell'area, si passa all'azione vera e propria. I fattori da tenere in considerazione sul campo di battaglia sono davvero molti e non pretendiamo certo di esaurirli in queste poche righe.

Più le città crescono, più territorio possono sfruttare.

Quello che possiamo dirvi è che le unità vanno mosse singolarmente e che ognuna ha le sue caratteristiche specifiche, con magari diverse abilità a disposizione. Ad esempio ci sono unità versate nel corpo a corpo, altre dotate di archi, alcune di cerbottane, altre ancora di frombole, non mancano le unità magiche, o quelle che sanno fare un po' di tutto. Il terreno di scontro, invece, avrà una diversa morfologia a seconda della casella su cui si combatte. Nel caso si tratti di una città o di una fortezza, ci saranno delle mura a protezione dei difensori, mura in cui gli attaccanti dovranno creare delle brecce, oppure che dovranno eludere con attacchi dalla distanza o con truppe volanti. In ogni turno sarà anche possibile utilizzare una magia tra quelle disponibili, per ottenere diversi effetti (attacchi diretti, maggiore velocità di movimento, potenziamenti vari e così via). Insomma, i combattimenti di Age of Wonders III offrono davvero tante sfaccettature e sono realizzati molto bene, anche grazie alla buona intelligenza artificiale, che sa come impegnare il giocatore. In generale, ci troviamo di fronte a un ottimo gioco nel suo complesso. Peccato solo per qualche difettuccio, di cui parleremo nei commenti.

 

 

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