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AMERICAN FUGITIVE

La traduzione e quasi arrivata al termine... siete pronti a godervelo durante le feste?

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CoccoLoco CoccoLoco
NOTIZIE DA GAMES TRANSLATOR:
  • NOTIZIE DAL SITO:
  • 18-11-2020 - Traduzione American Fugitive - meno di 1000 righe per completarla.
  • 13-11-2020 - La traduzione This is the Police - verrà ripresa appena finisco AMERICAN FUGITIVE
  • 10-10-2020 - HACKNET traduzione IN CODA...

Supreme Ruler 2020 - Gold

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CoccoLoco

  

Pubblicato nel lontano 2002, Supreme Ruler 2010 è stato un videogame strategico dalle ottime premesse ma di scarso successo. A caratteristiche accattivanti come una precisa simulazione delle relazioni politiche internazionali e la grande cura riposta nella resa di equipaggiamenti militari si è contrapposta una tale mole di difetti da far presto dimenticare il gioco di BattleGoat Studios. Sei anni dopo, questa volonterosa software house ci riprova con Supreme Ruler 2020, un seguito che arriva in edizione italiana con quasi un anno di ritardo. Stesse promesse di allora, stesso livello di complessità. Stessi risultati?

TUTTI CONTRO TUTTI

Supreme Ruler 2020 parte da una premessa decisamente inquietante: nel decennio che va dal 2010 al 2020 una serie di fattori economici, sociali e politici scatena nel mondo un conflitto totale. In tale scenario pre-apocalittico il giocatore può mettersi alla guida di una delle duecentocinquanta nazioni mondiali impegnate nel conflitto e puntare alla supremazia totale. Il gioco offre due principali modalità: Campagna e Scenario. Con la prima opzione sarà necessario selezionare una delle campagne a disposizione e poi affrontarla cercando di portare a termine gli obiettivi indicati: questi ultimi sono generalmente di stampo bellico, ma alcuni includono precisi traguardi di tipo politico e sociale, garantendo così un po' di sana varietà. La modalità scenario viene invece definita come "sandbox" e permette al giocatore di creare una partita personalizzata definendo una grande quantità di parametri per poi lanciarsi verso la conquista del mondo. Mentre si sta affrontando una campagna è anche possibile abbandonare le impostazioni predefinite e trasformare la partita in modalità libera (come fosse stata creata con l'opzione "Scenario"), sebbene ovviamente il processo inverso non sia perseguibile. La modalità Scenario è utilizzabile anche in multiplayer: potremo infatti organizzare partite con ben sedici partecipanti.

TIRANNIA ILLUMINATA

Alla radice, Supreme Ruler 2020 è un videogame di gestione globale in cui saremo impegnati a gestire ogni aspetto della nostra nazione. Nel gioco troviamo elementi comuni a molti altri videogame, come ad esempio Civilization IV, tutti portati però ad un livello superiore di complessità e verosimiglianza. Ad esempio, alla base dell'economia del nostro "impero" troviamo ben undici risorse fondamentali (acqua dolce, legname, carbone, uranio e altro ancora) che andranno raccolte, gestite e commercializzate sul mercato mondiale. Dovremo inoltre curare il bilancio interno della nazione, imporre e gestire le tasse, tenere sotto controllo il PIL e mantenere sempre un occhio puntato sull'umore dei cittadini e sulle reazioni dell'opinione pubblica. Tutti questi elementi sono gestibili tramite decine e decine di schermate ricche di informazioni: una tale mole di dati che può effettivamente travolgere chi approccia Supreme Ruler 2020 senza una chiara idea del livello di dettaglio offerto da gioco. Purtroppo le stesse interfacce non sono particolarmente amichevoli e tendono a fornire le informazioni in modo sin troppo "freddo", senza dare una precisa visione d'insieme.
Per fortuna non saremo "soli" nel ricoprire il complicato compito di governatore. Ben sei ministri faranno capo ad altrettanti ministeri (Produzione, Ricerca, Finanze, Esteri, Operazioni Militari e Difesa) e cercheranno di aiutarci nella faticosa gestione delle rispettive aree di competenza. Sulla carta l'idea dei ministri è molto valida: comunicano con noi tramite una fitta corrispondenza di e-mail e possono essere "addestrati" per perseguire un determinato compito. Inoltre, per ciascun ministero potremo scegliere il ministro che ci sembra più adeguato basandoci su inclinazioni politiche e attitudini.
Alla prova dei fatti i ministri svolgono solo parzialmente il proprio lavoro e vanno continuamente tenuti sotto controllo onde evitare catastrofi di vario genere (solitamente accompagnate da una e-mail del ministro dal tono "Guardi che macello che ha combinato!"). Insomma, anche in presenza di automatismi dovremo tenere sott'occhio gran parte delle statistiche di gioco.

TRA GUERRA E NEVROSI

L'azione di gioco vera e propria in Supreme Ruler 2020 scorre in tempo reale: noi dovremo verificare lo stato del nostro impero, curare tutte le facce dell'economia e dell'industria e ovviamente dedicarci allo sviluppo militare e alle operazioni belliche. Scordatevi infatti di potervi dedicare senza interferenze alla crescita della vostra nazione: ben presto gli altri paesi "busseranno" alla vostra porta dotati di intenzioni poco amichevoli. L'esercito va dunque organizzato e gestito con cura: innanzitutto vanno reclutati militari in base al tipo di strategia che vogliamo imbastire: avere poche unità porterà inevitabilmente alla sconfitta mentre reclutarne troppe indebolirà l'economia del paese. Inoltre, la mobilitazione di forze avrà sempre un impatto sull'opinione pubblica, che andrà poi "tamponato" in qualche modo. Infine, tecnologia e potenza militare vanno di pari passo, per cui sarà fondamentale stanziare i giusti fondi per ottenere nuove invenzioni e potenziare le proprie truppe. Dislocare e spostare truppe sul territorio avviene in modo analogo ad altri giochi strategici in tempo reale: sarà possibile creare gruppi di unità, assegnare ronde e inviare particolari unità in ricognizione per tenere sempre la situazione sotto controllo. Un complesso sistema di simulazione della "visuale" delle truppe (Line of Sight) gestisce il loro comportamento per quanto riguarda ingaggio e raggio d'azione. In qualsiasi momento sarà possibile fortunatamente mettere in pausa il gioco per riprendere fiato e lanciarsi nuovamente nella decodifica delle migliaia di parametri nelle schermate di gioco. C'è ancora molto da citare riguardo Supreme Ruler 2020, come ad esempio le reazioni politiche internazionali ad ogni vostra "mossa", l'applicazione del concetto di "fedeltà" del vostro popolo o l'importanza che le varie religioni ricoprono in ciò che accade nel mondo di gioco. Il problema è che gli sviluppatori hanno davvero tentato di simulare ogni singolo aspetto di un conflitto mondiale, rendendo il gioco tracimante di mini-meccaniche e bisognoso di un micro-management che - presumiamo - si rivelerà snervante per gran parte dell'utenza.
Tale livello simulativo sarebbe probabilmente apprezzabile se fosse supportato da un'interfaccia ben strutturata e da strumenti che aiutino il giocatore: purtroppo il gioco non contiene né l'uno né l'altro elemento, lanciando il giocatore in balia del suo mare di statistiche al punto da risultare - in sostanza - poco divertente. Sul fronte grafico c'è poco da citare: a parte l'utilizzo di foto satellitari per riprodurre i territori del gioco, Supreme Ruler 2020 appare piuttosto scarno e privo di particolari doti visive.
Concludendo: esistono giochi molto complessi e belli da giocare e giochi molto complessi ma privi di mordente. Supreme Ruler 2020 orbita pericolosamente attorno alla seconda categoria.

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