Classifica Utenti


Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione da 26/08/2021 in tutte le aree

  1. 3 punti
    https://store.steampowered.com/app/323060/Tharsis/ Un gioco che ho conosciuto solo adesso, nonostante sia del 2016. E' gratuito da oggi su Epic store, per una settimana, per chi fosse interessato.
  2. 2 punti
    Ciao raga. Interessa a qualcuno oltre me una localizzazione in ITA di questo gioco? Personalmente ho giocato moltissimo il primo che era in Pixel Art ed è stato divertante. Il primo Sheltered era in italiano e non capisco perchè della scelta di non tradurre il secondo capitolo, probabilmente scarse vendite. Info: Un brutale gioco di sopravvivenza e gestione delle risorse ambientato in un desolato mondo post-apocalittico. Mantieni in vita la tua fazione di sopravvissuti, gestisci il tuo rifugio e raccogli risorse. Crea alleanze e intrattieni relazioni con le altre fazioni o conquistale con la forza. https://store.steampowered.com/app/1289380/Sheltered_2/
  3. 2 punti
  4. 2 punti
    Da quel poco che ho letto, la casualità la fa da padrona in questo gioco, quindi non stento a crederci ma forse è proprio questo ad avermi incuriosito, il fatto che sia gratuito è la classica ciliegina. Speriamo bene...
  5. 1 punto
    E pensare che ho Hearts of Iron 1 e 2, Europa Universalis 2, Victoria, tutti in italiano compresi di manuale cartaceo italiano... Che tristezza
  6. 1 punto
    Anch'io ho giocato parecchio al primo, era in italiano, questo no, chissà perchè
  7. 1 punto
    A me senz'altro. ho giocato parecchie ore con il primo ed il secondo lo prenderei sicuramente.
  8. 1 punto
    si lo conosco... avevo cominciato a tradurlo tempo fa e visto che nessuno ne parlava ho lasciato perdere... ma visto che e stato rispolverato vedo se riesco e tradurlo in tempi brevi...
  9. 1 punto
    L'ho giocato (per poco) più o meno al lancio. Il gioco è decisamente interessante ma la casualità degli eventi, troppo spesso, "rompe" il gioco e ti fa bestemmiare di brutto. Un buon strategico che spero abbiano un po' "aggiustato" nelle meccaniche generate random. Saluti.
  10. 1 punto
    Ciao, questo periodo e stato un pochino incasinato, tra trasloco e aspettare internet in particolar modo nel periodo estivo non vi dico.... datemi un'altro paio di giorni perchè in casa c'è da sistemare tutto... tranquilli che a breve mi rimetto sotto a ritmo che sapete...
  11. 1 punto
    novita? per la traduzione?
  12. 1 punto
    Endzone – A World Apart, un mondo di rottami Se vi siete gustati il filmato introduttivo di Endzone – A World Apart, avrete visto che – citando King – il mondo “è andato avanti” 150 anni fa. I figli dei sopravvissuti all’olocausto nucleare hanno deciso di lasciare il loro rifugio per tornare a vivere in superficie. Noi non siamo altri che il loro leader. Dovremo organizzare il villaggio attorno a un camper – non abbiamo capito molto questa scelta – e sopravvivere a penuria di acqua e cibo, radiazioni, tempeste di sabbia e predoni. Una bella varietà di gatte da pelare. Endzone - A World Apart, la mappa con i livelli di radioattività. Abbiamo fondato la città proprio in mezzo a una zona radioattiva, ottima scelta! Accanto alle classiche risorse da raccogliere quali acqua, cibo e legna troveremo i rottami. I rottami saranno il fondamento della nostra società perché raccogliendoli dai rifiuti e dai vecchi edifici potremo riciclarli in metallo, plastica, stoffa e – con qualche ricerca tecnologica – circuiti elettronici. Tutto quello che ci serve per fondare una nuova illuminata civiltà, o perlomeno per provarci. Endzone – A World Apart, il gameplay Endzone – A World Apart, vuoi per l’ambientazione vuoi per la deriva gestionale, pesca a piene mani da Frostpunk con tutti i problemi gestionali che avremo da risolvere. Anche chi non fosse avvezzo a questo genere di titoli non deve spaventarsi, il gioco presenta un esaustivo tutorial terminabile in “poche” ore. Così esaustivo che non vi lascerà più molto da scoprire durante il gioco. Una volta terminato potrete scegliere tra la modalità survival e la modalità scenario. Endzone - A World Apart, la schermata di scelta della modalitàdi gioco. Peccato per la mancanza di una campagna. Nella modalità survival potremo andare a modificare a nostro piacimento tutta una serie di parametri per andare a creare il mondo che più ci aggrada. Interessante la possibilità di condividere questi parametri con altri giocatori attraverso un codice seed. Nella modalità scenario potremo scegliere tra mappa già confezionate e con una trama principale da risolvere, ognuno con degli specifici “obiettivi” da poter sbloccare. Endzone - A World Apart, la schermata di scelta dello scenario "The Long Summer". The Long Summer è solo uno dei 10 scenari al momento presenti. E quindi sotto a riempire riserve di acqua prima che arrivi la stagione calda e faccia evaporare laghi e fiumi. Via alla produzione di vestiti anti-radiazioni per non far morire i nostri amati concittadini. Endzone - A World Apart, il nostro amato lago prosciugato. Il nostro amato lago si è prosciugato, avremo immagazzinato abbastanza acqua? Qualsiasi sia la modalità da voi scelta, le prime battute di gioco saranno per forza di cose incentrate sulla produzione di acqua e cibo. Subito grazie alle strutture più semplici come pontili da cui raccogliere l’acqua e semplice coltivazioni. Brillante l’idea di poter analizzare l’andamento di una risorsa attraverso attraverso diagrammi e grafici. Endzone - A World Apart, un esempio di grafico per monitorare la produzione di una risorsa. Rottami che passione! Fondamentale la gestione dei lavoratori, saremo infatti noi a decidere dove spostare la forza lavoro in base ai bisogni di quel momento. Potremo inoltre creare delle zone di raccolta dove i cittadini disoccupati potranno recarsi per la raccolta di risorse, ovviamente con un rendimento inferiore a una vera e propria struttura produttiva. SafariGames Italia Endzone - A World Apart, la post-apocalittica recensione Strategico gestionale, Assemble Entertainment, Endzone - A World Apart, Gentlymad Studios Il pannello della forza lavoro sarà fondamentale. Una volta soddisfatti i requisiti base della popolazione passeremo al coprirli con vestiti anti-radiazione e a dargli una casa. Abbiamo provato a non costruire dei tetti sopra le loro teste ma il gioco ci ha avvertito che senza privacy gli abitanti non avrebbero dato sfogo ad un altro dei loro bisogni base e la popolazione non sarebbe quindi cresciuta. Endzone - A World Apart, mappa appetibilità delle zone residenziali. Ovviamente avere delle strutture industriali vicino casa non piace a nessuno. Il gioco ha infatti un sistema di invecchiamento, gli abitanti si riprodurranno e potranno morire di vecchiaia se non incontreranno prima il triste mietitore a causa di qualche nostra mancanza. Avremo anche la possibilità di acquisire nuove tecnologie per sbloccare nuove risorse ed edifici che sono ben 70. Potremo farlo attraverso un centro di ricerca o grazie a spedizioni che potremo organizzare verso luoghi lontani dal nostro borgo ma visibile sulla mappa. Un po’ come le spedizioni già viste in Anno 1800, con tanto di decisioni da prendere e prove di abilità da superare per portare a casa il bottino. Endzone - A World Apart, un esempio di scelte che dovremo decidere durante le spedizioni. Cosa nasconderà la pompa della benzina? Probabilmente rottami.. Esistono poi tutta una serie di strutture belliche per proteggersi da squadre di predoni che minacceranno un attacco a meno del pagamento di un tributo, un aspetto che forse andrebbe variegato e potenziato data l’assenza di un multiplayer competitivo. Endzone - A World Apart, l'attacco dei predoni. Sempre meglio pagare il tributo.