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AMERICAN FUGITIVE

La traduzione e quasi arrivata al termine... siete pronti a godervelo durante le feste?

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CoccoLoco CoccoLoco
NOTIZIE DA GAMES TRANSLATOR:
  • NOTIZIE DAL SITO:
  • 18-11-2020 - Traduzione American Fugitive - meno di 1000 righe per completarla.
  • 13-11-2020 - La traduzione This is the Police - verrà ripresa appena finisco AMERICAN FUGITIVE
  • 10-10-2020 - HACKNET traduzione IN CODA...

angegardien

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    Le fondamenta su cui Red Orchestra 2: Heroes of Stalingrad poggia moltissimo del suo fascino risiedono negli aspetti simulativi messi in campo sia dalla versione pesantemente modificata dell'Unreal Engine 3 usata, sia dalle meccaniche implementate. E poche volte come in questo caso i due fronti, quello tecnico e il gameplay, finiscono per fondersi e lavorare all'unisono. Le coperture, una delle peculiarità più riconoscibili del motore firmato Epic Games, sono ad esempio state implementate lasciando che la visuale resti in prima persona in ogni istante, abbandonando soluzioni miste come quella di Rainbow Six Vegas. Allo stesso tempo il fuoco "alla cieca" è reso in maniera verosimile, con la telecamera che resta bassa e non permette di vedere oltre l'ostacolo. E le armi si avvantaggiano della possibilità di appoggio offerta dai ripari, con in particolare quelle dotate di cavalletto che aumentano esponenzialmente di efficacia. L'ultima battaglia La fisica dei proiettili, il grado di penetrabilità delle superfici e l'interazione ambientale sono importanti dettagli tenuti in considerazione: ogni materiale viene attraversato differentemente da colpi sparati in accordo con i valori reali di ciascuna arma riprodotta, mentre la forza di gravità può essere controbilanciata sia alzando la mira che aggiustando l'impugnatura dell'arma. Possibilità come quest'ultima o altre, come l'iron sight disponibile anche per i fucili di precisione o quella di estrarre e cambiare la canna incandescente dei mitragliatori, sono finezze che aumentano il grado di immedesimazione facendosi apprezzare soprattutto quando considerate nel loro insieme. Delude un po' solo la distruttibilità dello scenario che, piuttosto pubblicizzata in fase di sviluppo, si applica a pochi elementi e non sempre in maniera coerente. Un peccato anche perché a potersene avvantaggiare sarebbero potuti essere gli unici mezzi inseriti: due carri armati, uno per l'Asse e uno per i russi, che permettono agli equipaggi di simulare con efficacia i ruoli e le difficoltà di mira e spostamento che bestioni del genere implicano. Tante modifiche alla resa standard dell'Unreal Engine 3 - si tratta di uno dei prodotti che lo rimaneggia più pesantemente senza uscire dal seminato degli FPS - hanno per il momento come contraltare altrettanti problemi di ottimizzazione che vanno da pesanti cali di frame rate a interazioni sbagliate tra i poligoni ad alcuni problemi di visualizzazione delle superfici. L'ultima battaglia Il team di sviluppo, comunque, sta lavorando bene per risolvere questi problemi e altri, di cui parleremo nei paragrafi seguenti, tanto che ad esempio sulla configurazione di prova utilizzata per la recensione abbiamo ottenuto miglioramenti in termini di fluidità piuttosto consistenti. Molto lavoro resta da fare e in generale, a una notevole cura per ambienti, armi ed effetti come quelli di fumo, si oppongono shader poco esaltanti, modelli altalenanti e una resa grafica che nel complesso non è da primo della classe. Poco male, sia chiaro, la componente visiva resta godibile e funzionale, tanto più che al momento la priorità è quella di risolvere le magagne che si ripercuotono sul gameplay. Il sonoro ha voci così così e un solo tema musicale, comunque piuttosto buono, ma sono gli effetti e l'uso che ne viene fatto a essere davvero validi e d'atmosfera. Certo la cura riposta da DICE sotto questo aspetto con Battlefield 3 resta difficilmente raggiungibile, ma ci si può reputare soddisfatti. Hot shots! Che non si tratti di un titolo da acquistare per la sua componente single player è chiaro a chiunque abbia seguito la genesi del progetto anche solo distrattamente. L'ultima battagliaMa che bel mucchietto di IA nemica La scelta di introdurre ugualmente una modalità per il giocatore singolo però, era sensata soprattutto in virtù della complessità del gameplay, dei comandi estesi a un notevole numero di tasti, della necessità di impratichirsi con le dieci mappe presenti all'uscita e in generale delle sfide offerte da un titolo così articolato. Peccato quindi che alla lodevole volontà di dare un assist alle nuove leve, non corrisponda una realizzazione altrettanto degna di nota. Le due campagne sono una sorta di multiplayer con i bot dove attaccare e difendere in accordo con l'obiettivo, rinascere in caso di morte al posto dei compagni e imparare a padroneggiare strumenti come il menù radiale degli ordini. L'ultima battagliaMischia single player Tutto bello se non fosse che, a parte le sessioni più scriptate fatte a mo' di tutorial, il resto sia una sequela di situazioni tragicamente minate da un'intelligenza artificiale fantozziana. I nemici si comportano in modo sconclusionato e i compagni pure, dimenticandosi del tutto, tanto per dirne una, delle granate fumogene. E questo quando non sono intenti a muoversi in modo bizzarro, saltando da un riparo all'altro o dando vita a buffe mischie con gli avversari. Dare i comandi giusti aiuta fino a un certo punto e anzi è frustrante non vedere il corretto riscontro ai propri sforzi. Ripetiamo: si tratta di una componente accessoria che però, una volta messa in cantiere sarebbe potuta essere più breve, curata, didattica e con tempi e costi di sviluppo non riversati su aspetti secondari come i moltissimi filmati di intermezzo. Così com'è, ha tanto il sapore di un'occasione sprecata a cui dedicarsi solo quando alla ricerca di un po' di confidenza con le armi. Altri Video E' qui la festa L'ambito in cui Red Orchestra 2: Heroes of Stalingrad eccelle, l'unico per cui è stato realizzato davvero e quello che ne giustifica l'acquisto, è il multiplayer per un massimo di sessantaquattro giocatori. L'ultima battaglia Le tre modalità sono la classica Territory, che chiede di attaccare e difendere dei punti sulla mappa, Countdown, che è simile ma con una vita per ciascun giocatore, e infine il team deathmatch. Abbastanza da mettere in scena battaglie combattute che, anche grazie al design delle ambientazioni, favoriscono in maniera schiacciante il gioco di squadra. Mai così profondo e improntato alla cooperazione oltre che al rispetto di ruoli e posizioni. Si ottiene in questo modo un ritmo più lento che altrove ma un senso di immedesimazione fortissimo, suggerito anche dalla presenza del Suppression System. Questo altera visuale e suoni se si viene sfiorati da proiettili ed esplosioni ma anche quando un compagno cade a terra esanime nelle nostre vicinanze. Giusta la scelta di limitare il numero di giocatori per ciascuna classe e graditissime le opzioni che di server in server alterano le impostazioni per il realismo, influendo ad esempio sulla mini mappa e le eventuali scritte di riconoscimento sopra la testa dei compagni. Il supporto dato da Tripwire Interactive alla community dei modder si poggia quindi su una base già più che solida e non vediamo l'ora di vedere cosa tireranno fuori gli appassionati da premesse tanto interessanti. L'ultima battaglia Per ora le dieci mappe disponibili, comunque, offrono un terreno di gioco sufficientemente vario: non tutte sono ugualmente ispirate e sono mediamente piuttosto piccole suggerendo di non eccedere nel numero di utenti per ciascun team, però abbiamo apprezzato l'alternanza di spazi aperti e angusti, combattimenti tra i corridoi e le stanze di palazzi distrutti e lunghi appostamenti sdraiati a terra, muovendosi allo scoperto cercando di non farsi impallinare. A non funzionare a dovere, oltre al sistema di progressione e agli obiettivi che hanno dato non pochi problemi a chi scrive, è il bilanciamento di alcune armi. In particolare di quelle tedesche che sono considerate generalmente più potenti delle controparti russe. Equilibri quasi sempre imperfetti alle prime uscite dei titoli multiplayer più ambiziosi, per un aspetto che sarà registrato nel tempo a seconda di quanto emerso da migliaia e migliaia di partite online.
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    Red Orchestra 2: Heroes of Stalingrad, lo sparatutto tattico multiplayer sulla Seconda Guerra Mondiale, porta il pluripremiato franchise Red Orchestra in una nuova generazione di gioco: grafica e audio splendidamente realizzati con l'Unreal Engine 3, caratteristiche originali e un crudo realismo, per una perfetta esperienza di combattimento tattico. Heroes of Stalingrad è incentrato sulla Battaglia di Stalingrado e circostanti avvenimenti, sia dal punto di vista dei Tedeschi che dei Russi, dal Luglio 1942 al Febbraio 1943. Il gioco immergerà il giocatore in una delle più brutali battaglie di tutta la storia umana. Con una cura maniacale per i dettagli e l'autenticità storica, e con crude e furiose battaglie in multiplayer e singleplayer, il gioco offrirà molteplici modalità, dalle rapidi e brutali schermaglie a battaglie più intricate e impegnative. Caratteristiche Principali Il multiplayer di Red Orchestra portato a un nuovo livello: Il gameplay crudo e brutale di Red Orchestra è stato migliorato, espanso e reso più accessibile. Modalità di gioco immediatamente riconoscibili come Schermaglia (la versione del Deathmatch a squadre secondo Tripwire), Conto alla Rovescia, senza rigenerazione, e l'immancabile modalità Controllo Territoriale, già amata da centinaia di migliaia di giocatori di Red Orchestra in tutto il mondo. Campagna di Stalingrado: Prima di lanciarti nelle sfide online, affina le tue abilità in una delle due campagne che ricostruiscono la Battaglia di Stalingrado, con entrambe le fazioni, Tedeschi e Russi. Attraversando spazi aperti e non lineari, con un gameplay non scriptato, i giocatori si apriranno la strada sul campo di battaglia. Eroi: Conquista l'obiettivo più prestigioso e diventa un Eroe online. I giocatori con lo status di Eroe ispireranno le truppe intorno a loro e causeranno paura nei loro nemici. Gli Eroi hanno accesso ad armi migliori e più rare e spiccheranno visualmente sugli altri soldati. Sistema di copertura in prima persona: Affronta gli scontri a fuoco più emozionanti che un sistema di copertura possa offrire, con l'immersione della visuale in prima persona. Sbircia dietro gli angoli o spara alla cieca, e molto altro ancora. Tema Originale – la Battaglia di Stalingrado approfondita: porta il genere familiare della Seconda Guerra Mondiale in una direzione unica. Lontano dai terreni ben esplorati della Normandia, il gameplay è basato su nuovi scenari e azioni che il giocatore non ha mai affrontato. Segui l'esercito tedesco durante l'assalto della città di Stalingrado, fino alle sponde del Volga. Oppure unisciti all'armata sovietica mentre difende la città contro ogni possibilità prima di annientare le forze dell'Asse. Un inedito armamento della Seconda Guerra Mondiale: fedele alla balistica reale, con penetrazione dei proiettili, sensibile alla respirazione, con tacche di mira regolabili, mira libera, montaggio dei bipiedi, grafica realistica e molto altro ancora. Immersivo Combattimento con Carri Armati in Prima Persona: scopri come fu combattere dentro una di quelle bestie di metallo nella Seconda Guerra Mondiale, con il sistema di combattimento di carri armati in prima persona più immersivo mai realizzato. Interni completamente modellati in 3D, equipaggio controllato dall'IA e un sistema avanzato di gestione dei danni alla corazzatura creano un esperienza unica. Morale: Entra nei panni di un soldato in uno dei conflitti più sanguinosi della Storia e impara come lo stato d'animo dei tuoi commilitoni possa cambiare la sorte della battaglia. Esercita fuoco di soppressione e guadagna vantaggio in combattimento! Statistiche Permanenti e Progresso del Giocatore: la persistenza delle statistiche motiva i giocatori a battersi per la gloria e li invoglia a giocare. Sali di grado, guadagna achievement, migliora le tue abilità e diventa un Eroe! Unreal® Engine™ 3 Migliorato: Realizzato con una versione migliorata dell'Unreal Engine 3, con grafica mozzafiato e caratteristiche senza pari.
    Un potente eroe si avventa in un sotterraneo buio e umido che rende la vita miserabile per orde di mostri pietosi mentre ruba qualsiasi cosa e tutto ciò che non è fissato al pavimento. Ci sei stato, fatto - circa mille volte? Quindi è sicuramente il momento di cambiare parte e mostrare a quell'eroe chi è chi nella prigione! Assumi il ruolo di un potente (e possente malvagio) Dungeon Lord e crea le tue diaboliche demesnes sotterranee. I lavoratori dei goblin furbi tremano mentre attendono i tuoi ordini e scavano corridoi e stanze nella roccia al tuo comando. Gli eroi visiteranno la tua prigione in cerca di battaglie e tesori. Naturalmente, potresti sempre annientarli con uno schiocco delle dita. Ma non è più divertente e deliziosamente malvagio guardarli raggiungere il desiderio del loro cuore - e poi portarlo via TUTTO? Quindi lancia loro alcuni tesori e un po 'di equipaggiamento, dai loro un paio di combattimenti per l'intrattenimento e la cura e prenditi cura di loro. E una volta che sono finalmente abbastanza felici - è il momento del "raccolto". Perché gli eroi felici hanno un'energia dell'anima più preziosa per te da estrarre allegramente da loro nella tua prigione o nella camera di tortura! Ma anche se questi autoproclamati guerrieri per il bene non sono molto più di un'eccellente fonte di risorse per te, non dovresti comunque sottovalutarli. Se hai sconfitto troppi dei loro amici, i campioni potenti e vendicativi di tanto in tanto si dirigeranno verso il tuo Dungeon. Forse una piccola somma potrebbe convincerli a dimenticare i loro principi morali ed etici per una volta? Oltre agli eroi, dovresti sempre tenere d'occhio il sottosuolo. Perché la competizione non dorme mai, e altri Dungeon Lords vorrebbero rivendicare il proprio territorio per se stessi. Come se ciò non bastasse, un altro Dungeon Lord vive un livello sotto di te che, per finire, è anche il tuo capo e ti bombarda con compiti inutili! Ovviamente, è ovvio che esseri malvagi e subdoli come te sono già al lavoro per cercare di prendere il suo posto! Storia Il gioco ruota attorno a Deimos, primo fra tutti i Dungeon Lords. Cade vittima di un complotto subdolo covato dalla sua vile, cattiva e feroce ex fidanzata Calypso, e improvvisamente si ritrova in fondo alla gerarchia e in cima al sotterraneo. Mentre la storia procede, Deimos cerca di riconquistare il suo vecchio posto e di avere la sua meritata vendetta su Calypso. In primo luogo, tuttavia, dovrà fare i conti con i suoi nuovi capi. Da un lato, c'è il Re degli zombi, che è intelligente quanto lo è il tuo zombi non morto medio, e dall'altro ci sono Minosse a sangue caldo, a cui piace risolvere i problemi usando la violenza o, in alternativa, più violenza. Caratteristiche principali: Sii insidioso! Tre diversi Boss Monsters ti attendono per farti passare un brutto momento. Sbarazzati di loro per diventare l'unico e solo Dungeon Lord! Preparati a combattere! 10 diverse classi di eroi osano entrare nel tuo sotterraneo dove 15 diversi mostri si nascondono nel buio Le 17 missioni della campagna richiedono tutta la tua astuzia come malvagio signore delle segrete. Se riesci a sopravvivere a loro c'è ancora il gioco personalizzato che ti aspetta. In un sotterraneo c'è solo un modo: scendere. 3 diversi livelli aspettano di essere conquistati da te. Le celle di prigione e le camere di tortura sono pronte per il tuo comando e attendono i "clienti" Crea il dungeon dei tuoi sogni con 50 oggetti diversi I lavoratori di Wimpy Goblin attendono i tuoi comandi e creano il dungeon secondo i tuoi desideri.
    il gioco è ambientato nell'epoca degli stati in guerra in Giappone, il Sengoku Jidai; la campagna inizia nell'anno 1530, su una mappa rappresentante l'accurata descrizione fisica del Giappone. L'obiettivo del gioco è diventare shōgun, il capo militare di tutto il Giappone, e per raggiungere questo scopo, il giocatore dovrà ricorrere a mezzi militari, diplomazia, intrighi, spionaggio e religione. Come primo gioco della serie Total War, il gioco è diviso in due parti: la prima parte, la campagna a turni, permette di gestire le proprie regioni (nelle quali è possibile costruire infrastrutture e reclutare truppe) e le proprie armate che possono essere spostate semplicemente trascinandole tra una provincia e l'altra, in pratica come RisiKo!, così come la diplomazia, il commercio, la religione e altro ancora; la seconda, la battaglia in tempo reale, impone al giocatore il controllo della battaglia contro l'esercito nemico, sia essa una battaglia in campo aperto o un assedio a una fortezza. Sebbene ogni clan abbia accesso alle stesse unità e alle stesse tecnologie e inizi la partita con lo stesso numero di province, ogni clan ha uno specifico vantaggio in un'area particolare: per esempio, il clan Imagawa produce agenti migliori in campo di spionaggio, mentre i Takeda possono produrre cavalleria di qualità superiore. Campagna La campagna principale del gioco inizia con il giocatore che sceglie uno dei sette clan disponibili, e lo impone di eliminare i suoi nemici e diventare shogun del Giappone feudale. Ogni fazione controlla varie province storiche (ad esempio, gli Oda controllano alcune province dell'Honshu centrale, tra cui quella di Owari, mentre gli Shimazu controllano il sudovest di Kyushu). Ogni provincia permette la coltivazione di piantagioni, e la costruzione di un avamposto e di un castello, oltre che di una miniera nel caso possieda una risorsa naturale particolare il cui accesso è però consentito solo con la miniera, o anche un porto nel caso sia una provincia costiera. Ogni castello possiede una guarnigione interna massima di 4 unità per livello, fino a 16 quando al massimo livello, e possiede spazio per espandersi con una certa varietà di edifici militari e dojo, che permettono il reclutamento di un tipo specifico di unità e agenti. Ogni volta che si aggiorna un castello (e quindi una provincia), aumenta il numero di edifici disponibili per la provincia alla quale appartiene il castello, oltre che alla sua resistenza all'assedio. La produzione di unità e la costruzione degli edifici sono limitate dall'ammontare della valuta del gioco, ovvero i koku, che si generano a seconda della forza economica e dei raccolti ad ogni anno. Sia il reclutamento che la costruzione impiegano tempo per essere completati: di solito, le unità militari impiegano un solo turno per completare il loro reclutamento, mentre le costruzioni impiegano almeno 3 turni e fino a 12; ogni turno equivale a una stagione, ovvero tre mesi, e quindi un anno comprende ben quattro turni. Ad ogni turno, il giocatore può muovere le unità sulla mappa. In pieno stile RiSiKo!, le unità si presentano come pedine che si muovono da un territorio confinante all'altro, e possono attraversare distanze maggiori usando i porti, che gli permettono di passare persino all'altro capo del Giappone in un solo turno. Gli eserciti consistono in unità come lancieri, arcieri, samurai e cavalieri, e nel caso entrino in battaglia (cosa che accade quanto si muovono in una provincia neutrale o nemica che presenta eserciti ostili), queste unità sono riprodotte nella modalità di tattica in tempo reale. Ogni esercito è guidato da un generale che possiede un certo grado di onore, che sale o scende a seconda dell'esito delle battaglie; se un generale subisce ripetute sconfitte, potrebbe essere costretto a commettere il seppuku. Anche il daimyō (ovvero il capofazione) e i suoi eredi maschi che superano i 18 anni sono rappresentati come generali. Ogni volta che un daimyō muore, il suo erede (di solito il primogenito) prenderà il suo posto, che sia esso suo figlio o suo fratello. Se un daimyō muore senza lasciare eredi, la fazione è eliminata dal gioco, e alcune sue province vanno al conquistatore e/o diventano neutrali. Quanto agli assedi, è possibile aspettare un certo numero di turni perché il castello e i suoi difensori, ormai privi di viveri, si arrendano all'invasore, a patto che non rompano l'assedio o non ricevano rinforzi. In alternativa, è possibile che gli assedianti decidano di non indugiare oltre e attaccare direttamente il castello, il che rappresenta una soluzione più rapida ma anche più difficile, in quanto i difensori saranno più determinati a vincere, non essendo passati i turni necessari alla resa del castello. Un assedio causa sempre danni agli edifici del castello, per cui saranno necessarie delle riparazioni. Il gioco presenta anche vari agenti, anche loro presentanti il loro grado di onore, che determina le probabilità di successo in un determinato compito. L'emissario, quello iniziale, è l'equivalente del diplomatico, ed è usato per firmare alleanze, tregue e trattati di pace, ma anche per corrompere eserciti (o persino castelli) neutrali o appartenenti al nemico per farli passare dalla parte del giocatore. Durante un trattato, inoltre, potrebbe capitare che, in segno di rifiuto, il destinatario interessato riporti la testa dell'emissario al giocatore, eliminandolo dal gioco. Il ninja è usato principalmente per assassinare qualunque personaggio appartenga al nemico, siano essi generali o agenti. Lo shinobi è usato per spiare le province nemiche o per fare controspionaggio sulle proprie province. La geisha è l'agente più potente del gioco, e richiede un alto livello tecnologico in almeno una provincia. È in grado di ammaliare agenti e generali nemici per poi ucciderli con ben poca discrezione, ma neanche essa è esente da fallimenti. Col progredire del gioco il giocatore può venire in contatto con i commercianti europei: vengono prima i gesuiti portoghesi, che cederanno i loro archibugi in cambio di denaro e l'adozione del cattolicesimo, e poi gli olandesi, che venderanno anche loro i loro archibugi, ma senza conversione alla loro religione. Ogni fazione parte inizialmente con il buddhismo come religione standard, ma una fazione che si converte al cattolicesimo avrà accesso anche a un nuovo agente, il sacerdote gesuita, che oltre ad agire come emissario (senza la penalità di farsi tagliare la testa data la tolleranza della loro religione), è in grado di convertire la popolazione, rendendo meno probabile la ribellione per motivi religiosi. Clan giocabili Ci sono 7 clan giocabili nel gioco, ognuno con i rispettivi colori e i propri bonus in campagna: Hōjō (viola) Imagawa (azzurro): gli Imagawa possiedono le spie più efficienti, il che gli permette di raccogliere maggiori informazioni sul bersaglio; Mori (rosso) Oda (dorato) Takeda (nero): i Takeda possono reclutare cavalleria d'alto livello, di grado migliore rispetto agli altri clan; Shimazu (verde) Uesugi (blu) Esiste anche una fazione Ronin, ribelli con colore bianco. Non è una fazione giocabile nella campagna, e non è nemmeno possibile usare diplomazia (richieste di alleanza o di libero passaggio sui territori). È possibile giocare nei panni dei Ronin soltanto nelle battaglie personalizzate. Una volta installata l'espansione Mongols, i mongoli saranno giocabili come nona fazione. Gli Hojo saranno rappresentanti principali dei nemici dei Mongoli stessi, sotto forma dello shogunato Kamakura-
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